Il povero bambino piange disperato, ha solo 9 mesi e la madre lo porta davanti ad un tatuatore che gli imprimerà sulla pelle intatta e delicata del piccolo uno stupido disegno.

La madre (se così vogliamo chiamarla) lo tiene in braccio immobilizzandolo ma il povero bambino si dimena come un matto nel tentativo disperato di liberarsi dalla presa e da quel dolore che per la sua età sembra immenso e atroce. Tutto ciò non basta per interrompere la seduta. Lui così piccolo non ha purtroppo la forza di divendersi e imporre la sua volontà.

I genitori del bambino si giustificano così davanti alle critiche: “Il nostro più grande desiderio è sempre stato quello di tatuare il nostro primo genito e in Italia non c’è una legge che vieta di farlo. Il corpo è come una tela vuota pronta per essere riempita e a nostro figlio vogliamo insegnargli il valore di quest’arte. Pensiamo che i tatuaggi non creeranno lui nessun tipo di danno anzi un giorno ci ringrazierà, del resto siano nel 2016 non giudicateci”. Queste sono le parole sconvolgenti rilasciate dalla “madre” durante un’intervista. Siamo senza parole…

Commenti

commenta