“Per Vespa e Delrio i terremoti rilanciano l’economia. Dov’è finita l’umanità, dove è finito il rispetto per la vita e la morte dei cittadini, per famiglie distrutte che hanno perso tutto? Se avessero investito come si deve in prevenzione, forse qualcuno si sarebbe salvato. In questo paese la classe dirigente è lo specchio delle peggiori oscenità. Ogni tragedia diventa un modo per speculare, per arricchirsi, per calpestare la dignità dell’essere umano. Io ricordo sempre una fra le tante terribili intercettazioni, una conversazione telefonica fra due ‘ndranghetisti della cosca Grande Aracri, Gaetano Blasco e Antonio Valerio. A pochi minuti dalla scossa di terremoto che investì l’Emilia nel maggio 2012, loro ridevano e già parlavano di come mettere le mani sugli appalti della ricostruzione.
I Grande Aracri hanno dominato a Reggio Emilia e dintorni proprio durante gli anni in cui Delrio era sindaco. 10 anni, 2004-2014 in cui una serie lotta alle mafie avrebbe permesso di arginare questa piaga sociale chiamata ‘Ndrangheta.
O ci mettiamo in testa che coloro i quali hanno creato e ideato i problemi non potranno mai risolverli, oppure non ci libereremo mai da questa incessante ipocrisia e malignità.”

(Giulia Sarti M5S)

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