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Dopo avervi spaventato un po’ su quelli che sono i meccanismi del mercato dei farmaci, voglio mostrarvi anche il rovescio della medaglia e darvi qualche informazione positiva: la natura ha delle ottime soluzioni per prendersi cura della nostra salute.

Alcune di esse sono sottovalutate o addirittura ignorate. Ad esempio: lo sapete qual è la sostanza che ha più effetti benefici per l’uomo e che può essere impiegata in molteplici situazioni?
Vi do qualche indizio: è naturale, è economica, non è venduta in farmacia né monopolizzata dalle multinazionali e può essere usata come: digestivo, antiacido, basificante, emolliente per bagni e pediluvi, decongestionante per le vie respiratorie, antiprurito, anti-irritazione per le punture di insetti… e alcune ricerche confermano che ha una potente azione antitumorale.

Qual è la sostanza?
Ha le sembianze di una polvere bianca e leggera, ma non è uno stupefacente da inalare per naso. È una sostanza che molti di voi conservano in cucina: il bicarbonato di sodio.

Il bicarbonato è un basificante naturale. Gli egizi lo conoscevano bene, e lo usavano addirittura nel processo di mummificazione, per conservare il corpo dei defunti. Il bicarbonato ha moltissimi utilizzi nel campo del benessere, ma perché nessuno ve lo spiega?
Semplice: costa 50 centesimi al chilo, e non è brevettabile.

Che guadagno ci sarebbe?
A proposito degli utilizzi del bicarbonato, è stato pubblicato un articolo nel 2010 sul quotidiano La Repubblicadal titolo «Una molecola disorienta il cancro». Nell’articolo si parla di terapie basate sugli antiacidi, in quanto la basicità cellulare è uno degli aspetti più importanti per permettere all’organismo di autorigenerarsi e detossinarsi, mentre l’acidità è il primo nemico delle cellule e una delle concause più importanti di tumore.

Nell’articolo in questione si legge:
«Sul fronte della ricerca farmacologica dell’Istituto Superiore di Sanità arriva una notizia. I farmaci antiacidità e persino il bicarbonato potrebbero sostituire la chemioterapia
Incredibile! A confermare la ricerca c’è la testimonianza del dottor Stefano Fais, direttore del reparto farmaci antitumorali del Dipartimento del farmaco dell’Istituto Superiore di Sanità, che viene citato da La Repubblica. In particolare, nell’articolo si legge una dichiarazione del medico ricercatore che dice:
«Questi farmaci, a differenza dei chemioterapici, non hanno effetti collaterali e hanno costi molto, molto bassi. Basti pensare che i farmaci usati con la target therapy [la terapia standard, N.d.A.], che provocano tossicità e resistenza nel paziente, costano 50-60000 euro l’anno a malato. Con questa terapia invece il costo annuale sarebbe di circa 600 euro con il generico, e di 1200 con quelli di marca
E usare il bicarbonato quanto costerebbe ? Forse 20 euro all’anno? E senza effetti collaterali.

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